Sassolungo

Il Sassolungo

Il Sassolungo e il Sassopiatto formano insieme un paesaggio alpino eccezionalmente noto. Il Sassolungo e il Sassopiatto, le montagne che conferiscono all'Alpe di Siusi il suo caratteristico e inconfondibile aspetto, fanno parte di una delle più imponenti catene montuose delle dolomiti altoadesine.

Il nome tedesco del Sasso Lungo è “Langkofel”, il nome ladino è “Saslonch”. La montagna ha un'altezza di 3.181 metri. Il nome Sassolungo descrive perfettamente questo massiccio che si eleva verso il cielo come un lungo complesso roccioso. Per comprendere l’origine del nome Sassolungo è sufficiente ammirare il versante settentrionale di questa montagna.

La “montagna di casa” della Val Gardena

La Val Gardena si estende nella parte settentrionale dell’Alpe di Siusi e ospita i comuni di Ortisei, Santa Cristina e Selva. La località e Selva, la famosa meta turistica, sono i luoghi più vicini al Sassopiatto. Il Sassopiatto è pertanto considerato come la “montagna di casa” di questa località.

Il Sassolungo è stato scalato per la prima volta da Paul Grohmann il 13 ottobre 1869 e la Punta Grohmann, la cima che si erge tra il Sassolungo e il Sassopiatto, deve a lui il suo nome.

Il “Sentiero Federico Augusto ” (Friedrich-August-Weg) è il percorso ideale per chi vuole fare un’escursione attorno al Sassolungo e al Sassopiatto. La partenza può avvenire dal Passo Sella o dall’Alpe di Siusi (passando per Zallinger e per il Rifugio Sassopiatto). Questa escursione attorno al Gruppo del Sassolungo è particolarmente raccomandabile, poiché il dislivello da affrontare è molto contenuto e consente pertanto di potersi godere agevolmente i meravigliosi panorami offerti dall’Alpe di Siusi, dal Gruppo del Sella e dalla Marmolada.

In una nicchia sul versante est del Sassolungo è collocata una Madonna alta tre metri, realizzata dallo scultore Flavio Pancheri e da lui stesso sistemata in questa nicchia negli anni cinquanta.

La Forcella Sassolungo

La Forcella Sassolungo è nota soprattutto agli sciatori, ma si tratta tuttavia di una difficile discesa inaccessibile ai mezzi battipista e che è stata teatro di numerosi incidenti letali, per cui la rispettiva cabinovia rimane chiusa durante l’inverno.

In estate, la Forcella Sassolungo può essere percorsa partendo dal Passo Sella. Questo itinerario escursionistico si sviluppa su un sentiero facilmente percorribile. Altrettanto raccomandabile è tuttavia anche l’uso della cabinovia. Una storica cabinovia conduce dal Parcheggio Passo Sella (a 2.150 metri sul livello del mare) fino al Rifugio Toni Demetz (a 2.685 metri sul livello del mare). Per la discesa dal Rifugio Toni Demetz al Rifugio Sassolungo è sufficiente disporre di una buona attrezzatura escursionistica. Le cabine dell’ovovia sono prive di sedili e possono essere utilizzate da massimo due persone. Durante il viaggio si gode di una fantastica vista sul Gruppo del Sella e sulla Marmolada.

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