Museo dei costumi tradizionali

Museo dei costumi tradizionali a Castelrotto

Chi visita l’Alto Adige si rende subito conto del ruolo importante svolto qui dalla tradizione. Una parte della tradizione si manifesta anche nell'abbigliamento; i locali indossano i loro costumi tradizionali soprattutto in occasione delle festività e delle messe domenicali. Dopo molti anni di preparazione è stato realizzato un museo dei costumi tradizionali presso l'Ansitz Lächler (ex edificio Raiffeisen) situato direttamente nel centro del paese.

Castelrotto e i costumi tradizionali

Gli abitanti di Castelrotto sono orgogliosi dei loro costumi tradizionali. Le antiche usanze vengono ancora oggi preservate attivamente dalla gente del luogo. Gli abitanti indossano infatti i costumi tradizionali in svariate occasioni, sebbene oggi l'abbigliamento non abbia più il significato che aveva un tempo.

Dal XVII secolo in poi, in Alto Adige erano in vigore rigorosi codici di abbigliamento che in quei tempi fungevano anche da status symbol per gli abitanti del villaggio. A quel tempo ai contadini era consentito indossare solo vestiti autoconfezionati e realizzati con stoffe – soprattutto loden e altri tessuti di lana – da loro stessi prodotte. I tessuti più nobili, come ad esempio il velluto e la seta, potevano essere indossati solo dai membri della nobiltà e della borghesia. In base ai costumi tradizionali si poteva facilmente riconoscere il villaggio, l’area o la valle di appartenenza di un residente. Tali rigorosi codici di abbigliamento furono aboliti solo sotto l'imperatrice Maria Teresa d'Austria.

Nel corso dei secoli sono stati concepiti i più diversi costumi tradizionali. Una grande varietà di diversi costumi tradizionali e di combinazioni di tali costumi è riscontrabile soprattutto sull'Altipiano dello Sciliar, per cui quest’area è considerata come una delle zone dell'Alto Adige più ricca di costumi tradizionali.

I costumi tradizionali femminili consistono sempre in un abito con grembiule, mentre gli uomini indossano resistenti pantaloni corti di cuoio. Il costume tradizionale degli uomini comprende anche una cintura di pelle - la cosiddetta “Fatschn”; la cintura viene solitamente decorata con un ricamo su cuoio realizzato con filo di penne di pavone.

Il museo dei costumi tradizionali mostra la varietà dei costumi tipici di Castelrotto

Il museo dei costumi tradizionali nel centro del paese di Castelrotto offre un totale di tre grandi sale espositive che mostrano le tre grandi epoche della storia dei costumi tradizionali di Castelrotto. Oltre alla suggestiva presentazione dei costumi tradizionali vengono fornite anche interessanti informazioni generali. I visitatori e le persone interessate possono subito constatare che i costumi tradizionali di Castelrotto possono essere considerati come i più incantevoli e coloriti di tutti i tempi.

I costumi tradizionali esposti nel museo sono stati collezionati e documentati nel corso di molti anni di una laboriosa attività svolta dallo Heimatpflegeverein Schlern (Associazione per la tutela della terra natale dello Sciliar). I costumi esposti sono stati in parte concessi in prestito al museo, poiché vengono indossati ancora oggi dai loro proprietari.

Una raccolta di cartoline storiche completa l’esposizione nel museo dei costumi tradizionali di Castelrotto. Tali cartoline mostrano, da un lato, come i costumi tradizionali di Castelrotto sono cambiati nel tempo e, dall'altro, il modo in cui essi venivano allora indossati e combinati.

Ai visitatori del museo dei costumi tradizionali viene anche mostrato il meticoloso lavoro di vestizione dei costumi tradizionali.

Suggerimento/raccomandazione

Il nuovo museo dei costumi tradizionali di Castelrotto mostra in modo suggestivo come gli abitanti di Castelrotto amano e onorano tali loro costumi. Tuttavia questo museo non tratta esclusivamente i costumi tradizionali, ma ha bensì per oggetto anche la storia della regione. Una visita del museo dei costumi tradizionali di Castelrotto viene pertanto consigliata ad ogni persona che ha l’occasione di sostare a Castelrotto.

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