San Antonio

San Antonio, frazione di Fiè allo Sciliar

San Antonio è una frazione del comune di Fiè allo Sciliar situato nella parte altoatesina dell’Altipiano dello Sciliar ed è la frazione con il maggior numero di abitanti di tale comunità. S. Antonio conta circa 400 dei quasi 3.500 abitanti del comune di Fiè allo Sciliar.

La frazione di S. Antonio è situata ad un'altitudine di 880 metri sul livello del mare ed è collocata tra la frazione di San Costantino a nord e la località principale di Fiè (Fiè di Sotto) a sud di S. Antonio. I visitatori dell’Altipiano dello Sciliar che viaggiano da Fiè in direzione di Siusi allo Sciliar devono passare in ogni caso per S. Antonio, poiché l’arteria principale che collega le tre città principali dell’Altipiano dello Sciliar (Castelrotto, Siusi e Fiè allo Sciliar) conduce anche direttamente attraverso S. Antonio.

S. Antonio è anche la frazione di Fiè nella quale è collocata la zona industriale, la quale si trova nella parte orientale lungo la strada principale. Gli abitanti hanno costruito le loro case soprattutto sul versante soleggiato e hanno così contribuito all’incremento della popolazione. Nel complesso si può affermare che S. Antonio non dispone di un tradizionale centro storico, ma è piuttosto un borgo ad insediamento sparso.

A confronto con le altre località turistiche dell’Altipiano dello Sciliar, le possibilità d’alloggio offerte a S. Antonio sono relativamente esigue, anche se da qui possono essere effettuate numerose escursioni. Da S. Antonio si possono, ad esempio, intraprendere escursioni sul massiccio dello Sciliar oppure godersi i giorni di vacanza percorrendo i vari sentieri escursionistici presenti sull'Altipiano dello Sciliar. Tramite l’autobus di linea è possibile raggiungere facilmente le località vicine servendosi dei mezzi pubblici, lo stesso vale anche per la Cabinovia Alpe di Siusi che trasporta gli ospiti da Siusi allo Sciliar fino all'Alpe di Siusi.

Anche se la frazione di S. Antonio viene percepita solo marginalmente dagli ospiti che non alloggiano direttamente in questo luogo, essa ospita tuttavia un crocevia particolarmente importante. A S. Antonio la strada principale si dirama in una via che porta al Laghetto di Fiè. Il Laghetto di Fiè è il lago balneabile più frequentato dell’Altipiano dello Sciliar e si trova in posizione idilliaca ai piedi dello Sciliar ed è circondato da foreste verdeggianti. La popolarità del Laghetto di Fiè è dimostrata anche dal fatto che nel 2010 è stato premiato come il più bel lago balneabile di tutta l'Italia.

La chiesa di S. Antonio

Sebbene si trovi direttamente sulla strada principale, la chiesetta di S. Antonio può facilmente sfuggire allo sguardo oppure essere notata solo dai visitatori decisamente intenti a vistarla. La chiesa di S. Antonio si trova tra alberi e arbusti nelle immediate vicinanze dell'incrocio della strada principale, dal quale si dirama la via che conduce al Laghetto di Fiè.

La piccola chiesa è consacrata a Sant'Antonio, il santo originario di Lisbona e che agì poi come predicatore a Padova. Nella sua patria Sant’Antonio fu un monaco agostiniano. Il fatto che la chiesetta sia stata consacrata a Sant'Antonio non è certo un caso. La parrocchia di Fiè è stata curata sin dalla sua fondazione dai canonici agostiniani del monastero di Novacella (situato vicino a Bressanone).

All’interno della chiesa si trova un altare maggiore. La pittura ad olio di questo altare risale al periodo a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo e raffigura Sant'Antonio. Originariamente l’altare comprendeva anche delle figure in legno scolpito, le quali sono state tuttavia trafugate verso la fine degli anni '60.

Accanto alla chiesa di S. Antonio vi è anche un parco giochi pubblico che riscontra il pieno entusiasmo dei più piccoli.

Il comune di Fiè allo Sciliar

Il comune di Fiè allo Sciliar conta un totale di 13 frazioni situate nella parte altoatesina dell’Altipiano dello Sciliar ed è noto come una popolare e molto apprezzata regione turistica nel cuore delle Dolomiti. Il comune comprende, oltre a S. Antonio, le località Fiè di Sopra, Fiè di Sotto, Peterbühel, Novale di Presule, Novale di Fiè, S. Costantino, Presule, S. Caterina, Aica di Sotto, Aica di Sopra, Passo e Prato all’Isarco.

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Configuration Overview

Debian's Apache2 default configuration is different from the upstream default configuration, and split into several files optimized for interaction with Debian tools. The configuration system is fully documented in /usr/share/doc/apache2/README.Debian.gz. Refer to this for the full documentation. Documentation for the web server itself can be found by accessing the manual if the apache2-doc package was installed on this server.

The configuration layout for an Apache2 web server installation on Debian systems is as follows:

/etc/apache2/
|-- apache2.conf
|       `--  ports.conf
|-- mods-enabled
|       |-- *.load
|       `-- *.conf
|-- conf-enabled
|       `-- *.conf
|-- sites-enabled
|       `-- *.conf
          
  • apache2.conf is the main configuration file. It puts the pieces together by including all remaining configuration files when starting up the web server.
  • ports.conf is always included from the main configuration file. It is used to determine the listening ports for incoming connections, and this file can be customized anytime.
  • Configuration files in the mods-enabled/, conf-enabled/ and sites-enabled/ directories contain particular configuration snippets which manage modules, global configuration fragments, or virtual host configurations, respectively.
  • They are activated by symlinking available configuration files from their respective *-available/ counterparts. These should be managed by using our helpers a2enmod, a2dismod, a2ensite, a2dissite, and a2enconf, a2disconf . See their respective man pages for detailed information.
  • The binary is called apache2. Due to the use of environment variables, in the default configuration, apache2 needs to be started/stopped with /etc/init.d/apache2 or apache2ctl. Calling /usr/bin/apache2 directly will not work with the default configuration.
Document Roots

By default, Debian does not allow access through the web browser to any file apart of those located in /var/www, public_html directories (when enabled) and /usr/share (for web applications). If your site is using a web document root located elsewhere (such as in /srv) you may need to whitelist your document root directory in /etc/apache2/apache2.conf.

The default Debian document root is /var/www/html. You can make your own virtual hosts under /var/www. This is different to previous releases which provides better security out of the box.

Reporting Problems

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